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Aids: Indagine Iss mostra differenze fra regioni e fra strutture
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Mostra ‘grande disomogeneita’ fra strutture l’indagine dell’Istituto Superiore di Sanita’ (Iss) e Consulta delle Associazioni per la lotta all’Aids, presentata a Roma.
Il preservativo è uno strumento sanitario utile per vincere l’Aids
Pubblicato da Anlaids
La presidente Anlaids Fiore Crespi e il presidente Anlaids Lombardia Mauro Moroni sulle affermazioni di Benedetto XVI
Il preservativo è uno strumento sanitario
utile per vincere l’Aids
ROMA – “Il profilattico è uno strumento della lotta all’Aids che può funzionare in determinati contesti sociali per frenare il diffondersi delle infezioni”. La presidente nazionale dell’Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids (Anlaids) Fiore Crespi interviene nel dibattito scatenato dalle parole di papa Benedetto XVI sull’uso del preservativo. “Certo – prosegue la presidente Anlaids – nei paesi dell’Africa, dove spesso le persone devono affrontare sforzi indicibili solo per rifornirsi di acqua potabile, è difficile persino informare sul corretto utilizzo del preservativo. Ma per noi è importante ricordare che si tratta di uno strumento sanitario il cui impiego va sottratto alle polemiche”.
“Certamente per sconfiggere l’Aids sono necessarie battaglie su diversi fronti – le fa eco il presidente di Anlaids Sezione Lombarda Mauro Moroni – bisogna lavorare sulla formazione e sulla informazione, migliorare le condizioni sociali della popolazione e superare stigma e discriminazione verso chi è infetto con l’Hiv, riscoprire valori come la castità o la fedeltà, offrire terapie alle persone sieropositive e stimolare la ricerca e infine, soprattutto in ambienti come l’Africa, lavorare sul piano culturale perché, ad esempio, le donne possano avere una vita sessuale consapevole e libera e non siano mere oggetto del desiderio maschile. Si tratta di battaglie lunghe, complesse, sicuramente importantissime ma che possono andare incontro anche a temporanei fallimenti: basta guardare alla rappresentazione della nostra società che ci forniscono i mezzi di comunicazione di massa per comprendere come questi valori siano lontani dall’essere raggiunti. Nel frattempo, quindi, il preservativo è un dispositivo medico, una barriera di gomma che si frappone tra un fluido potenzialmente infettante e una mucosa infettabile: in questo senso è uno strumento importante per impedire nuove infezioni anche se è ovvio che non è l’unico strumento che ci permetterà di sconfiggere l’Aids.
Campagna Bonsai 2009
Pubblicato da Anlaids
L’Associazione Nazionale per la Lotta contro L’Aids Sezione Laziale organizza attività per la raccolta fondi e sostiene progetti d’informazione e formazione sulla malattia in tutto il territorio laziale.
10-11-12 Aprile 2009
Torna la Campagna Bonsai
in circa 3000 Piazze Italiane
Cerchiamo Volontari che ci diano una mano
Essere volontari significa poter sostenere attivamente la lotta contro l’Aids e contribuire a organizzare le manifestazioni dell’Associazione.
Se hai del tempo da dedicarci contattaci.
Non importa quanto…
Bastano anche solo poche ore per dare significato alla solidarietà.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
Segreteria Anlaids- Sezione Laziale 06/4746031
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Aids e Vaccino.
Pubblicato da Anlaids
Roma, 2 feb. (Adnkronos Salute) – Il vaccino per curare i malati di Aids non è una chimera. “La strada per mettere a punto un siero terapeutico è meno complicata rispetto a quella per arrivare a un vaccino preventivo. Penso che fra 4-5 anni la ricerca potrà aprire questa strada, e potremo arrivare a un vaccino terapeutico”. A dirlo è il fresco Premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, il virologo francese scopritore del virus Hiv, premiato oggi a Roma dal sindaco Gianni Alemanno con la lupa capitolina.
Il virologo, classe 1932, non ha infatti interrotto i suoi studi ed è convinto che il primo obiettivo sia proprio la messa a punto del vaccino terapeutico. “Se si rivelerà efficace nei trial, potrebbe aprire la strada anche a quello preventivo”. Ma è davvero importante, secondo l’esperto, “in un momento di crisi finanziaria che sta diventando economica, continuare a finanziare la ricerca di base. Perché anche dopo molti anni di studi, dietro l’Hiv esistono ancora molti misteri da svelare”. E a proposito del vaccino anti-Tat allo studio nei laboratori italiani dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Montagnier dice: “Ci sono molte strade, quella dell’anti-Tat è una, ma sono molte quelle da provare. E comunque non è la via che abbiamo scelto noi. Come ricercatori dobbiamo avere la mente molto aperta per arrivare al nostro obiettivo”.
HIV/AIDS: Prevenzione!
Pubblicato da Anlaids
L’HIV si trasmette per via sessuale, ematica e materno fetale.
Perché il contagio avvenga è necessario che lo sperma, il liquido vaginale o il sangue della persona infetta venga a contatto con il sangue della persona non infetta. La trasmissione ematica prevede l’intervento di un qualche strumento come l’uso di siringhe sporche di sangue di altre persone o trasfusioni di sangue o comunque uso di strumenti contaminati da sangue che vengono a contatto con il sangue della persona non infetta.
Prevenzione della trasmissione per via sessuale:
a parte la totale astinenza è il preservativo, usato correttamente e dall’inizio del rapporto sessuale, il mezzo più sicuro per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale (Aids compreso).
Aids, Italiani Scoprono Molecola Che Arresta Virus
Pubblicato da Anlaids
Roma, 28 ott. (Adnkronos Salute) – Nuove speranze per combattere il virus dell’Hiv da una piccola molecola scoperta da ricercatori italiani. Gli studiosi del laboratorio di virologia molecolare diretto da Giovanni Maga, all’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia (Igm-Cnr), in collaborazione con il laboratorio di chimica farmaceutica dell’università di Siena, diretto da Maurizio Botta, hanno stanato una molecola farmacologicamente attiva, in grado di bloccare l’infezione. Il suo bersaglio infatti è un enzima cellulare, a differenza della terapia attuale che si basa invece su molecole dirette contro enzimi virali.
“Il virus Hiv è un parassita delle cellule umane, non essendo in grado di riprodursi al di fuori dell’organismo infetto – spiega Maga in una nota – Come un vero predatore, il virus si introduce nella cellula colpita dall’infezione (solitamente un linfocita del sangue) e la spoglia delle sue risorse nutritive ed energetiche per duplicare il proprio genoma e costruire nuovi virioni. Al termine di questo processo di spoliazione, i nuovi virus escono dalla cellula, la quale, esaurite le sue energie, muore”. All’interno della cellula infetta il virus Hiv prende il controllo di numerosi enzimi cellulari, distogliendoli dalle loro normali funzioni e obbligandoli a lavorare per produrre nuove particelle virali.
“Uno di questi enzimi è la proteina cellulare DDX3 – spiega ancora lo studioso – che normalmente interviene nella produzione delle proteine cellulari, facilitando il flusso di informazione genetica tra il nucleo (dove l’informazione viene custodita) e il citoplasma (dove l’informazione viene tradotta in nuove proteine). Il virus Hiv si inserisce in questo circuito e fa sì che DDX3 trasporti solo l’informazione genetica virale, per massimizzare la produzione di proteine virali a scapito di quelle cellulari. Quindi DDX3 è un cofattore essenziale per la riproduzione del virus all’interno delle cellule umane”. Partendo da queste premesse, i ricercatori hanno utilizzato tecniche computerizzate per disegnare una molecola ‘su misura’ per la proteina DDX3, che, successivamente sintetizzata e provata nei test biologici, si è dimostrata in grado di interferire con l’azione di DDX3, bloccandola.
I risultati, pubblicati sulla rivista ‘Journal of Medicinal Chemistry’ dell’American Chemical Society, dimostrano come il blocco dell’azione di DDX3 causi l’interruzione della replicazione virale nelle cellule infette dal virus Hiv, senza danneggiare le cellule non infette che, al contrario del virus, posseggono meccanismi in grado di compensare la perdita di DDX3.
“Questi risultati dimostrano, per la prima volta – aggiunge il ricercatore – che un farmaco diretto contro un enzima cellulare è in grado di bloccare l’infezione da Hiv. La terapia attuale anti-Aids – ribadisce dunque Maga – si basa su farmaci diretti contro enzimi virali”. Ma gli enzimi virali hanno la tendenza a modificare la loro struttura durante la terapia, diventando resistenti ai farmaci utilizzati.
“Gli enzimi cellulari, invece, hanno una capacità di gran lunga inferiore di mutare – conclude Maga – perciò un farmaco diretto contro un enzima della cellula avrebbe più probabilità di conservare la sua efficacia anche per tempi lunghi di terapia”.
AIDS in Italia
Pubblicato da Anlaids
Totale casi Aids dall’inizio dell’epidemia 58.400
Totale decessi Aids dall’inizio epidemia 35.300
Percentuale donne: 20-25%
1995 Nuovi Casi Aids 5653
Principale modalità di trasmissione :
uso di droghe per via endovenosa
2007 Nuovi casi Aids 1.200
Principali modalità di trasmissione:
rapporti sessuali
Stranieri oltre il 20 %
Dati del COA (dati a Nov. 2007)
Progetto Scuole: cercasi operatori volontari.
Pubblicato da Anlaids
L’Anlaids – Lazio cerca operatori volontari (medici e psicologi) con formazione specifica su HIV/AIDS per il Progetto Scuole.
“Informazione e prevenzione sull’infezione
da HIV/AIDS/MST in ambito scolastico”
Campagna di educazione, informazione e prevenzione su HIV/AIDS/MST rivolta agli Istituti Scolastici Superiori di Roma e Provincia.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
1. Valutare il livello delle conoscenze degli studenti intervistati relativamente all’infezione da HIV/AIDS/MST;
2. Fornire informazioni chiare e scientifiche sull’infezione da HIV/AIDS/MST eliminando eventuali dubbi e pregiudizi;
3. Creare uno spazio di discussione per un confronto aperto tra esperti e studenti;
4. Sensibilizzare i giovani a considerare la salute un bene primario, insostituibile da difendere e potenziare;
5. Favorire uno scambio tra la Scuola, l’Anlaids – Lazio e le Istituzioni Scientifiche al fine di promuovere la cultura della salute.
Per info e colloqui di selezione,
contattare la segreteria amministrativa.
Come si manifesta la malattia, in caso di presenza del virus?
Pubblicato da Anlaids
Per Aids si intende la fase sintomatica correlata all’infezione da Hiv, che si esprime in una progressiva immunodepressione la quale espone l’organismo a patologie cosiddette opportunistiche e/o a tumori.
Molti sono gli elementi variabili lungo il decorso della malattia e molti i fattori che sembrano poterlo influenzare. Anche la possibilità di contagio, d’altronde, sembra essere collegata a fattori aleatori, sia sul versante del virus (ceppo e carica virali, tempi di esposizione), sia su quello dell’ospite (stato di salute generale dei singoli individui). In ogni caso, a contagio avvenuto, la velocità di progressione della malattia è molto variabile nei singoli individui. L’infezione è usualmente seguita da una fase asintomatica la cui durata può prolungarsi per diversi anni.
L’elenco delle patologie “opportunistiche” tipicamente correlate all’infezione di Hiv è vario. Si riscontrano forme di polmonite a volte atipiche, microbatteriosi, candidosi, aspergillosi, varie altre infezioni da funghi, da citomegalovirus, retiniti, encefaliti, surrenaliti, esofagiti, enteriti, specifici sarcomi, linfomi e carcinomi, peculiari forme di dementia, neurotoxoplasmosi, e altre malattie.
Non esiste una cura “risolutiva” dell’infezione da Hiv in base alla quale il virus possa essere eradicato. Tuttavia esistono molti farmaci che vengono adoperati per controllare il virus e le sue conseguenze negative sul sistema immunitario. Tali farmaci sono noti come “antiretrovirali”. Svariate le molecole comprese in questa classe di medicamenti: vengono adoperate selettivamente (a volte anche in combinazione) a seconda delle specifiche condizioni individuali e delle diverse fasi dell’infezione.
Progetto Scuole: Corso di Formazione
Pubblicato da Anlaids
“Informazione e prevenzione sull’infezione
da HIV/AIDS/MST in ambito scolastico”
Campagna di educazione, informazione e prevenzione su HIV/AIDS/MST rivolta agli Istituti Scolastici Superiori di Roma e Provincia.
Giorno 3 Ottobre dalle ore 14.30 presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” si terrà un corso di formazione per medici e volontari che aderiscono al Progetto Scuole. Chiunque volesse partecipare può prenotarsi chiamando la Segreteria di Anlaids-Lazio 06/4746031.
Su richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Anlaids Lazio
