Archivio per la categoria 'Aids'
I rapporti orali sono a rischio?
Pubblicato da Anlaids
“In base a quanto riportato dalle raccomandazioni ufficiali dell’OMS, dalle linee guida del Ministero della Salute e dei dati della letteratura internazionale i rapporti orogenitali sono cosiderati a rischio di trasmissione di agenti infettivi anche se lo stesso rischio è molto basso e di gran lunga inferiore a quello dei rapporti sessuali completi”.

Pertanto anche nei rapporti orogenitali è raccomandato l’uso del profilattico.”
Prof. Fernando Aiuti
Emerito della Sapienza Università di Roma
Progetto “I Giovani informano i Giovani”
Pubblicato da Anlaids
Aids: Indagine Iss mostra differenze fra regioni e fra strutture
Pubblicato da Anlaids

Mostra ‘grande disomogeneita’ fra strutture l’indagine dell’Istituto Superiore di Sanita’ (Iss) e Consulta delle Associazioni per la lotta all’Aids, presentata a Roma.
Dati Epidemiologici
Pubblicato da Anlaids
Consulenza telefonica
Pubblicato da Anlaids
Anlaids Lazio ricorda che è attivo un
un servizio di consulenza telefonica
per tutti coloro che voglio ricevere
informazioni su HIV/AIDS.
*** ***
Servizio Telefonico di consulenza su HIV e AIDS e aiuto psicologico
06/4746031
Il servizio è operativo da Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00
http://blog.anlaidslazio.it/tag/servizio-telefonico/
Ultimi dati HIV/AIDS
Pubblicato da Anlaids
AIDS: In Italia 1 persona sieropositiva su 4 non sa di esserlo
Un sieropositivo su quattro, nel nostro Paese, non sa di esserlo. E’ rilevante il numero di donne infettate dal partner sieropositivo, nonostante siano a conoscenza del suo stato di sieropositività.
- AUMENTANO GLI «INCONSAPEVOLI» - Sempre più persone scoprono di essere sieropositive solo al momento della diagnosi di AIDS, ovvero in uno stadio di malattia molto avanzato, infatti circa il 25% dei sieropositivi non sa di esserlo.
- SIEROPOSITIVI A QUOTA 140 MILA - L’aumento di sopravvivenza (determinato dai farmaci antiretrovirali altamente efficaci) comporta un incremento delle persone sieropositive viventi che sono almeno 140 mila. Le nuove infezioni sono circa 3.500/4.000 l’anno.
- CRESCE L’ETÀ DELLE PERSONE CON HIV- Se nel 1985 l’età media delle persone sieropositive era di 26 anni per i maschi e di 24 per le femmine, nel 2007 si arriva rispettivamente a 37 e 33 anni.
- DIFFUSIONE TRA GLI STRANIERI – Nel 1993 gli stranieri con HIV rappresentavano meno del 3% dei sieropositivi diagnosticati in quell’anno, oggi sono il 32,0% (anche se nello stesso periodo è aumentato il numero delle persone straniere presenti in Italia. L’ISTAT al 1 gennaio 2008 ha rilevato 3.432.651 persone non italiane residenti)
Dati forniti dal Centro Operativo AIDS (COA) dell’ISS – aprile 2009
L’uso della pillola anticoncezionale riduce enormemente il rischio di infettarsi?
Pubblicato da Anlaids
NO!
E’ importante sapere che i metodi contraccettivi come la pillola, la spirale ed altri
sono validi per prevenire gravidanze indesiderate,
ma non proteggono dall’AIDS.
Lazio- Dove fare il Test
Pubblicato da Anlaids
| Centri diagnostico-clinici A cura del Telefono Verde AIDS-ISS |
||
Roma 00167 ROMA I.D.I. ISTITUTO DERMATOLOGICO DELL’IMMACOLATA Lab. Analisi Via Monti di Creta, 104 Tel. 06/66461c. 66464552 Fax 66464529 Prelievi Lun.-Sab. 7.30-10.3000161 ROMA IRCCS ISTITUTO REGINA ELENA Patologia Clinica Viale Regina Elena, 291-295 Tel. 06/49852293-13 49851c. Prelievi Lun.-Sab. 7.30-9.30 00165 ROMA OSP. BAMBIN GESU’ II Div. Mal. Inf. Piazza S. Onofrio, 4 Tel. 06/68592189-68592190 Fax 0668592498 Prelievi Lun.-Sab. 7.00-11.00 00187 ROMA 00152 ROMA 00185 ROMA 00100 ROMA 00144 ROMA 00153 ROMA 00184 ROMA 00189 ROMA 00168 ROMA 00185 ROMA 00161 ROMA 00100 ROMA 00172 ROMA 00141 ROMA 00144 ROMA
OSP. EASTMAN Assistenza Sanitaria V.le Regina Elena Tel. 06/84483230 Prelievi Lun.-Ven. 8.30-13.00 (su app.) _________________________________________ 00053 CIVITAVECCHIA 00034 COLLEFERRO 00044 FRASCATI 00047 MARINO 00015 MONTEROTONDO 00048 NETTUNO 00121 OSTIA 00036 PALESTRINA 00028 SUBIACO 00019 TIVOLI 00019 TIVOLI 00049 VELLETRI
|
Il preservativo è uno strumento sanitario utile per vincere l’Aids
Pubblicato da Anlaids
La presidente Anlaids Fiore Crespi e il presidente Anlaids Lombardia Mauro Moroni sulle affermazioni di Benedetto XVI
Il preservativo è uno strumento sanitario
utile per vincere l’Aids
ROMA – “Il profilattico è uno strumento della lotta all’Aids che può funzionare in determinati contesti sociali per frenare il diffondersi delle infezioni”. La presidente nazionale dell’Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids (Anlaids) Fiore Crespi interviene nel dibattito scatenato dalle parole di papa Benedetto XVI sull’uso del preservativo. “Certo – prosegue la presidente Anlaids – nei paesi dell’Africa, dove spesso le persone devono affrontare sforzi indicibili solo per rifornirsi di acqua potabile, è difficile persino informare sul corretto utilizzo del preservativo. Ma per noi è importante ricordare che si tratta di uno strumento sanitario il cui impiego va sottratto alle polemiche”.
“Certamente per sconfiggere l’Aids sono necessarie battaglie su diversi fronti – le fa eco il presidente di Anlaids Sezione Lombarda Mauro Moroni – bisogna lavorare sulla formazione e sulla informazione, migliorare le condizioni sociali della popolazione e superare stigma e discriminazione verso chi è infetto con l’Hiv, riscoprire valori come la castità o la fedeltà, offrire terapie alle persone sieropositive e stimolare la ricerca e infine, soprattutto in ambienti come l’Africa, lavorare sul piano culturale perché, ad esempio, le donne possano avere una vita sessuale consapevole e libera e non siano mere oggetto del desiderio maschile. Si tratta di battaglie lunghe, complesse, sicuramente importantissime ma che possono andare incontro anche a temporanei fallimenti: basta guardare alla rappresentazione della nostra società che ci forniscono i mezzi di comunicazione di massa per comprendere come questi valori siano lontani dall’essere raggiunti. Nel frattempo, quindi, il preservativo è un dispositivo medico, una barriera di gomma che si frappone tra un fluido potenzialmente infettante e una mucosa infettabile: in questo senso è uno strumento importante per impedire nuove infezioni anche se è ovvio che non è l’unico strumento che ci permetterà di sconfiggere l’Aids.
Aids e Vaccino.
Pubblicato da Anlaids
Roma, 2 feb. (Adnkronos Salute) – Il vaccino per curare i malati di Aids non è una chimera. “La strada per mettere a punto un siero terapeutico è meno complicata rispetto a quella per arrivare a un vaccino preventivo. Penso che fra 4-5 anni la ricerca potrà aprire questa strada, e potremo arrivare a un vaccino terapeutico”. A dirlo è il fresco Premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, il virologo francese scopritore del virus Hiv, premiato oggi a Roma dal sindaco Gianni Alemanno con la lupa capitolina.
Il virologo, classe 1932, non ha infatti interrotto i suoi studi ed è convinto che il primo obiettivo sia proprio la messa a punto del vaccino terapeutico. “Se si rivelerà efficace nei trial, potrebbe aprire la strada anche a quello preventivo”. Ma è davvero importante, secondo l’esperto, “in un momento di crisi finanziaria che sta diventando economica, continuare a finanziare la ricerca di base. Perché anche dopo molti anni di studi, dietro l’Hiv esistono ancora molti misteri da svelare”. E a proposito del vaccino anti-Tat allo studio nei laboratori italiani dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Montagnier dice: “Ci sono molte strade, quella dell’anti-Tat è una, ma sono molte quelle da provare. E comunque non è la via che abbiamo scelto noi. Come ricercatori dobbiamo avere la mente molto aperta per arrivare al nostro obiettivo”.
Anlaids Lazio